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BETA 2499.7 - Recensioni - Trading Online, la Guida

Trading Online, la Guida

Copertina del libro

    Autore Francesco Carlà - pagg. 256 - Editore Apogeo - Milano, 2000

Luciano Giustini
Direttore, BETA

Il libro che mi accingo a recensire in questo Numero fornisce molteplici spunti per parlare di Internet, soprattutto per affrontare il tema a me caro della grande "ri-evoluzione" che la Rete permette a molti livelli della vita sociale ed economica di tutti i giorni. Si tratta di "Trading Online, la guida" di Francesco Carlà, un autore assurto un po' a guru del settore per le sue riuscite iniziative divulgative sull'investimento nelle Borse di tutto il mondo tramite Internet e per la sua attitudine sull'argomento.

Diciamo subito che il pregio maggiore dell'opera di Carlà risiede nel promuovere Internet come "democrazia". Siamo nel campo della finanza, un mondo finora rimasto relegato alle stanze dei bottoni del capitalismo e del risparmio, considerata una setta per iniziati e per "camici bianchi", un mondo da cui l'autore prende le distanze. Lo slogan di "finanza democratica" quale filo conduttore delle iniziative che l'autore propone online e non può che essere condiviso da chi conosce bene la Rete ed è consapevole della valenza di rottura col passato che essa ha significato e significa, in tanti aspetti, così come quello finanziario.

Carlà ha una forte dedizione e predisposizione al settore. Si vede e si "sente" la sua personalità su cui si gioca e si fonda gran parte dell'eccellente successo della sua creatura, Finanza World, e delle iniziative ad essa collegate come gli indici, le classifiche da lui stesso curate, i suoi "comandamenti" etc. E' quindi una storia di "uomini" la sua, ed è senz'altro un segreto del suo successo l'aver coniugato fiuto per la finanza online con il credo del "simulmondo", la filosofia di Internet ante-litteram, cui va il merito di aver creduto fin da tempi non sospetti. L'autore è stato infatti articolista di MCmicrocomputer per moltissimi anni curando la rubrica videogiochi, e mostrando sempre un fortissimo interesse per il mondo online anche a rischio di sembrare poco credibile, al limite della lucidità. In anni come i primi '90, parlare di simulmondo poteva sembrare maniacale, ma col senno di poi alcune considerazioni sono cambiate. Rimane come sottofondo a tutta la sua iniziativa un evidente protagonismo, che difatti annovera una presenza ben nutrita su diversi media (periodici della carta stampata e Tv incluse), predisponendo talvolta a dubbi sulla facilità a raggiungere tanta esposizione con tale velocità. Il profilo del personaggio, senz'altro peculiare, ha tuttavia le premesse per sgomberare il campo dai dubbi.

Un aspetto da non sottovalutare nelle sue analisi e osservazioni è la costante attenzione alle realtą pił importanti e vincenti. Il che assume un valore positivo quando si parla di realtà oltreoceano, meno quando si rimane in Italia, come vedremo dopo. Nota fondamentale del suo operato, Carlà dispensa notizie mescolate a informazioni e spiega, spiega, spiega senza mai stancarsi, mostrando così la stoffa del vero comunicatore e bendisponendo, senza eccezioni, la sua vasta ed eterogenea platea. Docente di sociologia, è il suo campo, e si vede, anche se a tratti infastidisce un po' la continua segmentazione delle frasi a scapito della lettura, e quell'unire inglese e italiano in un "italiese" sempre più presente nel fraseggio telematico ma vieppiù preoccupante. Il tono da "parlato" continuo, adeguato in un contesto telematico, può essere però poco adatto nel caso del libro, anche se tecnicamente non sempre è possibile evitarlo. Il testo è infatti composto da un attento copia-incolla degli interventi dei lettori della newsletter e di quelli dell'autore, insieme ad alcune osservazioni di carattere peculiare con altre di carattere generale. La selezione dei messaggi è di buon livello, e l'amalgama tra gli uni e gli altri risulta convincente. Le sezioni di commento puro tendono a volte a "svicolare" e in questi casi al lettore resta la percezione che "si dica tutto e niente". Carlà talvolta evita di entrare nel merito di questioni delicate e lo fa con disinvoltura, sovente senza farsene accorgere. In tutte le altre volte, la componente numerica assume il suo peso e i commenti sono correttamente ancorati ai dati ed alle analisi più o meno tecniche, manageriali e finanziarie. Una tattica tutto sommato condivisibile, anche se sbilanciandosi un po' di più probabilmente non farebbe danno. Ma questa è opinione personale che potrebbe essere anche sbagliata.

Difetti

Premesso che la bilancia pende decisamente a favore dei pregi, si può dire che vi è un unico difetto nell'impostazione del libro e in generale dei temi trattati, cui accennavo prima. L'analisi di Carlà tende a privilegiare i grandi e i grandissimi gruppi, industriali ed economici. Questo è tanto più vero sulle analisi del mercato italiano di quanto non lo sia su quello americano. A dispetto di questa concentrazione, la "democraticità" invocata dall'autore presumerebbe una dimensione valutativa e predittiva pił estesa in cui valorizzare primariamente idee ed uomini (anche dei perfetti sconosciuti) e non solo capitali e dimensioni. Anche perché sull'Internet di casa nostra, in perfetto stile italico, capitali e dimensioni sono sovente il risultato di amicizie influenti, interessi economico-politici prevalenti e di situazioni di monopolio pregresse, ben più che degli sforzi imprenditoriali puri e semplici. In altre parole, sarebbe interessante avere anche valutazioni che guardino oltre le "solite" Tiscali, Tin.it etc., che magari analizzino con maggior spessore le vere-finte "start-up" come E-Biscom, (società riciclata al 100% di ex-manager dalle potenti amicizie), e che pongano l'accento su realtà promettenti e destinate a crescere, un po' come lo stesso autore, correttamente, fa per i mercati oltreoceano. D'altronde il vero spirito imprenditoriale è fatto anche di iniziativa e non solo di capitali. Se, come detto, nella finanza italiana valgono troppo spesso i capitali prima che le iniziative, Carlą rischia di fare una semplice amplificazione in salsa finanziaria, seppure chiara e limpida, di situazioni e andamenti decisi da altri. Ma al di lą di questo peccato per così dire veniale (tutto sommato all'"e-trader" interessano poco questi discorsi), anche se sul lungo periodo importante, il valore interpretativo e divulgativo del libro rimane di alto spessore. Di sicuro interesse, è in conclusione un acquisto consigliabile per chi desidera saperne di più sul trading online spiegato in modo completo e affidabile.


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