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BETA 2499.7 - Approfondimenti - E-commerce, questo sconosciuto

E-commerce, questo sconosciuto

    Tutti ne parlano ma pochi sanno ancora bene che cos'e' e come vi si opera concretamente. Viaggio nel commercio elettronico alla luce della nuova disciplina di legge entrata in vigore il primo Giugno.

Daniela Apollonio
Articolista Collaboratore, BETA

Introduzione

E-commerce, B2B, B2C, delivery, Secure Server, transazioni online,...
Ormai ovunque si vada non si parla d'altro.
Anni fa mi sentivo un po' marziano quando a cena di lavoro si discuteva di quale fosse la migliore piattaforma per l'e-commerce o quale fosse la Banca che effettuava transazioni online affidabili. Ma oggi e' diverso, oggi tutti ne parlano.

Non riesco a dare una definizione temporale esatta al fenomeno: forse dopo SMAU 99 o meglio nel periodo precedente al Natale e' scattato un meccanismo perverso per il quale Internet e tutto cio' che riguarda l'e-business, la new economy, sono finite sulle pagine dei giornali, sui telegiornali, sulla bocca di tutti.

E poco importa se gli accenti sono sbagliati se i termini sono storpiati: la moda e' esplosa e tutti, dico tutti vogliono essere online OGGI o come minimo protagonisti di tale fenomeno.

Ma questa enorme quantita' di informazione non e' riuscita in alcun modo a spiegare esattamente di cosa stiamo parlando: l'unico messaggio che e' arrivato alla massa e' che Internet e' un luogo dove si fanno facilmente soldi: dove guadagnare e' facile, dove tutti possono accedere ed arricchirsi.

I quotidiani dedicano almeno una pagina al giorno con speciali e recensione di siti:
i settimanali hanno inserito sezioni Internet; sono nati nuovi settimanali e nuovi mensili.

Ed ecco la nascita di portali orizzontali e verticali , il proliferare di mall regionali o generici, l'arrivo di grossi editori che si spostano online e di immense realta' economiche che investono miliardi nell'acquisizione di siti: arrivano anche i venture-capital, le prime quotazioni azionarie di societa' italiane nel nuovo mercato....il tutto in pochissimi mesi.

Non si pensi pero' che il net-gap nel quale l'Italia vive rispetto al resto del mondo sia andato a scemare:
anche se il numero di domini.it registrati negli ultimi 5 mesi e' piu' del doppio di quanti se ne siano registrati dal 1995 (fonte: Nic), anche se dal dicembre 99 ad oggi sono nati piu' di 400 "negozi on-line" (fonte: Carrello.it), rimaniamo sempre il fanalino di coda dell'Europa (fonte: E-ndex, analisi condotta dalla SDA-Bocconi).

Legislazione attuale e sviluppi futuri

Certamente lo Stato non ci aiuta: non esistono normative certe; siamo ancora pionieri: e questo tipo di problematiche si aggiunge a quelle gia' esistenti della creazione e gestione di un sito di e-commerce.

Dopo piu' di due anni dalla emanazione del Decreto Legislativo n.114 (31/3/1998) sulla Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, arriva la Circolare Del Ministero dell'Industria 3487/c che disciplina la vendita dei beni tramite mezzo elettronico. (http://it.dips.org/DGCAS/Commercio/Disciplina_Commercio/Files/Circ_3487.pdf)

Finalmente qualcosa si e' mosso: ma come sempre, facciamo le cose a meta':
con questa Circolare si regolamentano le vendite di BENI (sono quindi esclusi tutti coloro, societa' e professionisti, che vendono SERVIZI on-line)

Questa Circolare inoltre si riferisce solo alla vendita al dettaglio (sono quindi esclusi tutti i rivenditori online, tutti i B2B)

Secondo questa Circolare, chi vuole aprire un'attivita' economica su Internet (relativamente alla vendita di beni al pubblico, attraverso il mezzo telematico) deve inviare una comunicazione al Comune nel quale l'esercente ha la residenza (o la Societa' ha sede legale).

"Nella comunicazione dev'essere dichiarata la sussistenza del possesso dei requisiti per l'esercizio dell'attivita' prescritti dall'art.5 del DL.114".

Trascorsi 30 giorni dal ricevimento della comunicazione da parte del Comune, si puo' iniziare l'attivita'.

Ovviamente, fino alla predisposizione definitiva della modulistica, prevista dall'art. 10, comma 5, del decreto, gli elementi e i dati richiesti possono essere forniti con una comunicazione in forma libera.

Oltre a questa grossa novita', la Circolare invita a seguire delle regole di netiquette a tutela del consumatore, e ribadisce le regole e le modalita' del diritto di recesso.

E' vietato inviare prodotti al consumatore se non a seguito di specifica richiesta (cfr. comma 2). E' consentito l'invio di campioni di prodotti o di omaggi al consumatore solo se non vi siano spese o vincoli a carico del medesimo (cfr. comma 2).

Nella presentazione dell'offerta devono essere fornite al consumatore informazioni chiare e comprensibili, in particolare con riferimento all'identità del fornitore e alle caratteristiche essenziali del bene, del suo prezzo, delle spese di consegna, delle modalità di pagamento, del diritto di recesso.

Conferma scritta delle informazioni

Prima o al momento dell'esecuzione del contratto, le informazioni sopra elencate vanno confermate per iscritto o, su richiesta del consumatore, su altro supporto duraturo. In questa fase il consumatore ha diritto di ottenere informazioni sulle condizioni e sulle modalità del diritto di recesso, nonché sulle garanzie commerciali esistenti e i connessi servizi di assistenza.

Modalità di esercizio del diritto di recesso, spese e rimborsi

Il consumatore puo' esercitare il diritto di recesso (entro il termine indicato dal decreto legislativo n. 185 del 1999) a mezzo comunicazione scritta (raccomandata AR) Le sole spese dovute per l'esercizio di tale diritto sono quelle di restituzione del bene. Il fornitore è tenuto, dal canto suo, a rimborsare le somme versate dal consumatore a titolo di corrispettivo per la vendita del bene.

Esecuzione del contratto

Il contratto concluso va eseguito entro 30 giorni dal giorno successivo a quello in cui il consumatore ha trasmesso l'ordinazione.

Nulla e' dato sapere sulle sorti delle mille e piu' attivita', online prima della normativa, che non hanno fatto questa Comunicazione al Comune: ne tantomeno delle sorti di coloro che vendono servizi su Internet.

Dovremo aspettare la fine dell'anno, termine prescritto dall' UE entro il quale tutti gli Stati membri dovranno legiferare per semplificare le procedure fiscali e le norme che regolano le cessioni di beni e servizi attraverso Internet.

Fonte (http://europa.eu.int/comm/information_society/eeurope/actionplan/draft/actline3a_it.htm)


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Daniela Apollonio è Articolista di BETA dal 1998; è Imprenditrice ed Amministratrice Unica di O'Range S.r.l.; è raggiungibile su Internet tramite la redazione oppure all'indirizzo dap@mclink.it.

Ultima revisione:
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