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Compaq Aero 2130

Parte II

Andrea Ghirardini
Articolista Collaboratore, BETA

Il peso non è trascurabile ma è, ancora, lo scotto da pagare per tutta questa tecnologia. Da notarsi l’Aero 2130 è dotato anche di un comodo dispositivo a Vibrazione, per impostare allarmi silenziosi.

Anche la custodia fornita è di buona qualità. A sacchetto, in pelle, è foderata all’interno per non graffiare il P/PC ha la parte anteriore particolarmente rinforzata per riuscire a proteggere in maniera efficace il display.

Uso

Display

La prima cosa che colpisce l'utilizzatore del Compaq Aero 2130 è il bellissimo schermo. Specie se si ha installato il Service Pack descritto sopra, il display TFT dell'Aero è veramente una gioia per gli occhi. Facile da leggere presenta delle caratteristiche molto interessati.

La prima riguarda la grande leggibilità del display anche se investito dalla luce solare. L'Aero 2130 infatti non funziona, come alcuni prodotti concorrenti e la totalità dei notebook, basandosi su una lampada a luce bianca posta dietro al display (in pratica mediante luce diretta), ma, esattamente come il gameboy color, ha un film riflettente posto sul retro. Quindi, se investito da una forte fonte di luce esterna, quest'ultima viene riflessa dal film e viene usata per dare luminosità al display. I display con la retroilluminazione posta dietro sono, in questi casi, illeggibili. Altro vantaggio associato a questa soluzione è ovviamente un notevole risparmio di batterie dato che la lampada può rimanere spenta quando le condizioni di luce lo permettono.

La lampada, nell'Aero 2130, è, invece, posta nella cornice a sinistra del display in posizione rialzata rispetto a quest'ultimo ed è regolabile su due diverse intensità. Questa soluzione, pur producendo ottimi risultati ha due piccoli difetti: il lato sinistro del display, più vicino alla lampada, risulta essere, lo si nota con dei colori scuri, leggermente più chiaro di quello destro ed infine il display, al chiuso, è un po' meno luminoso di quello dei prodotti concorrenti.

Batterie

Le batterie sono la seconda, piacevole, sorpresa dell'Aero 2130. Le dieci ore di funzionamento dichiarate ci sono tutte e possono anche essere aumentate con un uso parco della retroilluminazione. Il risultato, considerato il display a colori e il processore MIPS da 70 Mhz è decisamente notevole. Prodotti concorrenti consumano le loro batterie molto più velocemente. Inoltre, come accennato sopra, è sempre possibile sostituire il pacco con uno di scorta o ricaricarlo al volo attraverso l'adattatore che si collega direttamente all'Aero.

Jot

Jot, per chi proviene da Graffiti, è, al contempo, una piacevole sorpresa ed un trauma. Piacevole sorpresa perché Jot innanzitutto non consuma spazio inutilmente quando non viene utilizzato, dato che la form di input può essere disattivata quando non serve. inoltre il fatto che Jot usi una parte del display, e non un'area dedicata del digitizer come sul Palm, permette di vedere quello che si sta scrivendo, dato che il sistema provvede a disegnare il tratto in tempo reale sotto la penna.

È un trauma invece perché Jot è molto più simile ad un alfabeto stampatello minuscolo che ad un alfabeto semplificato come Graffiti. Quindi, dobbiamo dimenticare ciò che abbiamo appreso e ricominciare a scrivere normalmente come su un foglio di carta. Jot, in compenso, mi è sembrato meno accurato di Graffiti e questo nonostante il digitizer di Compaq sia molto preciso.

Velocità

Quando si parla di una macchina con a bordo Windows CE il fattore velocità diventa automaticamente un componente critico. Quando uscì la prima versione del sistema operativo della casa di Redmond molti commentarono che mettere Windows in palmare equivaleva a "mettere un elefante in una scatola di fiammiferi". Con l’uscita delle successive versioni, cosa UNICA nella storia della Microsoft, il sistema è dimagrito notevolmente, pur conservando un impronta decisamente più ampia dei concorrenti EPOC e PalmOS. Non per nulla, nel mondo di Windows CE, non è cosa rara incontrare processori RISC con frequenze prossime ai 200 Mhz e RAM dai 16 Mb in su.

Con queste premesse ho affrontato un po’ scettico l’Aero 2130 con i suoi 16 Mb di RAM e il suo processore MIPS a "soli" 70 Mhz. L’Aero mi ha comunque stupito positivamente. La velocità è notevole nella maggior parte delle occasioni, con solo qualche sporadico rallentamento dovuto esclusivamente alla pesantezza del sistema. Anche una volta applicato il Service Pack per aumentare il numero di colori a 64.000 si nota solo un leggerissimo rallentamento nella comparsa dei menù. Nulla di tragico comunque.

Solo nell’ascolto di alcuni brani in formato mp3, ho notato un notevole rallentamento nel passaggio tra un’applicazione e l’altra. Anche in questo caso penso che il problema sia da imputare ad un mancato profiling di Windows CE piuttosto che al processore MIPS 4000.

Audio

L’Aero 2130, al contrario del fratellino "minore" Aero 1530, non possiede una circuiteria in grado di riprodurre audio stereo di qualità CD. E’ un limite? In questi tempi in cui la musica in formato mp3 si sta diffondendo a macchia d'olio potrebbe sembrare di sì. L’Aero 2130 è pensato e concepito principalmente per l’utente aziendale o per il professionista che desideri uno strumento completo e potente. Una chiara dimostrazione di questo è il software Audible Player fornito con l’Aero (vedi sotto) e il comodissimo auricolare/microfono fornito in dotazione che consente di utilizzare comodamente e ovunque le funzioni di registratore digitale dell'Aero.

Windows CE: Il sistema

L'Aero 2130 è stato il primo palmare senza tastiera che ho potuto provare con a bordo Windows CE. Le impressioni che mi ha dato Windows CE in due settimane sono discordanti ma, in sostanza, molto positive.

La prima, cosa che si nota è così lapalissiana che è naturale chiedersi perché non ci abbiano già psto rimedio: l'interfaccia non è decisamente fatta per questo tipo di dispositivi. Non capisco come in Microsoft non riescano a comprendere che non si può pretendere di scalare la stessa interfaccia dai piccoli P/PC ai server NT.

Il nome stesso è una prova del fatto che non è stata pensata per funzionare su uno schermo di 240x320 punti. Come si chiama la barra in basso? Taskbar, ovvero, tradotto letteralmente, "barra dei task". E allora dove sono i task? Già perché sui P/PC la taskbar non mostra assolutamente alcun pulsante di indicazione dei task attivi, come avviene sugli H/PC, sui vari Windows 9x, NT e 2000. Inoltre i menù sono decisamente scomodi e ingombranti dato che tendono a sovrapporsi uno sull'altro.


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Andrea Ghirardini è Articolista di BETA dal 1999; è raggiungibile su Internet tramite la redazione oppure all'indirizzo andrea@sodalia.it.

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