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BETA 2399.6 - Appunti - Gli hacker? Distinguere i ladri dai disturbatori...

Gli hacker? Distinguere i ladri dai disturbatori...

    Un appassionato proclama di un lettore prova a smontare l'assioma dell'hacker uguale al delinquente

Posta dei lettori

Le recenti attivita' incursionistiche dei cosiddetti hacker hanno smosso le penne di molti editorialisti, molti esperti e meno esperti del settore informatico e di Internet in particolare, provocando un giro di vite e stimolando le opinioni in merito degli "addetti ai lavori". Molte poche sono state, di contro, le opinioni espresse da chi vive la rete dalla parte del lettore, del navigatore, oppure, utilizzando un termine idoneo per le ultime vicende, del "consumatore". Tra coloro i quali hanno scritto alla redazione di BETA, abbiamo cercato di raccogliere lo spirito che identifica una larga fetta di navigatori, soprattutto i giovani, dalla lettera di un nostro lettore.

Luciano Giustini

PRIMO PROCLAMA PRO HACKERS
(confuso ma schietto perchŔ scritto di getto)

Sono un giovane milanese indignato dalla recente campagna contro gli hackers. Premetto che non sono dell'ambiente (altrimenti non mi scoprirei come sto per fare), non so programmare, ma sono un semplice utente di Internet. In particolare utilizzo la rete per "scaricare" e offrire file MP3, ossia brani musicali, ed altro materiale concernente la musica. Chi ha navigato nella rete anche solo due anni fa sa che essa Ŕ profondamente mutata. Per molti essa ha significato un luogo d'incontro libero da controlli e censure, non dominato dal denaro, dove si comunicava con gente disposta ad offrire gratuitamente il proprio sapere - senza dovere quindi aspettare i 70 anni dalla morte dell'autore per l'estinzione del diritto d'autore (SIAE)! Tutta la rete era patimonio comune...ed Ŕ questo il motivo per cui la rete ha coinvolto e continua a coinvolgere milioni di persone - non certo il commercio virtuale (la percentuale di chi ha acquistato qualcosa in rete, in particolare in Italia, Ŕ bassissima). Ma si sa, dove c'Ŕ libertÓ e fertilitÓ, il mercante vede solo mercato libero in espansione...

Un esempio a cui ho personalmente assistito: la SIAE Ŕ arrivata in rete ed ha censurato molti siti...coloro che nelle canzoni si fanno paladini di libertÓ (Jovanotti, Ramazzotti, ecc.) sono stati i primi a lanciare proclami contro quella che chiamano pirateria...altro che pirati, io li chiamo Robin Hood! Ricordiamocelo: l'intervento degli hackers non è mai teso a danneggiare aspiranti imprenditori e piccole aziende, ma solo le grandi multinazionali.

E' per questo che mi dichiaro favorevole al sabotaggio sulla rete. I grossi portali offrono spazi ma ti riempiono di pubblicitÓ scoperta ed occulta, ed i i grossi siti commerciali, che costituiscono veri e propri monopoli. Gli hacker rubano numeri di carte di credito - ma non li usano ottenendo il consenso mio e della gente comune - screditando le multinazionali del commercio elettronico. Questa Ŕ lotta non violenta slegata da qualsiasi tradizionale corrente politica.

Anch'io ho una casella e-mail su www.yahoo.com, ma non mi ha creato nessun disagio il fatto di non poterla controllare per tre ore. La realtÓ Ŕ che i mass-media hanno - come sempre - assecondato le proteste dei proprietari dei siti (imprenditori multimiliardari), dimenticando che le lamentele degli utenti sono state pochissime, per lo pi¨ supposte dai proprietari stessi.
L'intervento degli hackers - appunto non violento - ha dunque la funzione di denunciare la logica competitiva della nuova rete e l'impossibilitÓ di applicare logiche alternative (collaborazione, baratto), stroncate dalla censura; le violente sanzioni adottate contro "i pirati" rendono palese la perversione di questo sistema, attento a preservare il controllo di pochi sulle esigenze di molti.
Diffidate dalla strategia dei mass-media di raggruppare hackers ladri e hackers disturbatori: i ladri rimangono ladri, i sabotatori pacifici sono giovani che hanno un sogno...perchŔ togliergli il diritto di esprimerlo? Forse perchŔ un multimiliardario oggi guadagna nove miliardi invece che dieci?

Giovanni Dettori


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www.2600.com

www.hackernews.com

www.attrition.org

www.l0pht.com

Siti Web citati nell'articolo

www.siae.it


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