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BETA 2399.6 - Webtech - Cinque miti sui nomi a dominio - Parte I | Parte II

Cinque miti sui nomi a dominio

Parte II

Maurizio Codogno (*)
Articolista, BETA

Un nome a dominio non si compra. Nonostante quanto viene letto spesso in giro, non è affatto possibile "comperare" un dominio, né per quanto riguarda .it né ad esempio in .com. Quello che si ha è una "cessione dell'uso", più o meno quello che capita quando si prende la licenza di un software. Avere una cessione in uso, e non una vendita, ha una conseguenza non immediata, ma che non occorre sottovalutare: che c'è la possibilità che il dominio venga "ritirato" in caso di comportamento non secondo le regole. Ad esempio, nelle regole per il TLD .it viene elencata tutta una serie di casi che portano alla revoca dell'assegnazione del nome a dominio. Una possibilità molto più remota ma non del tutto impossibile si ha poi quando si registra un dominio presso qualche strana isola del Pacifico, come ad esempio nel dominio .nu. Questi dominii infatti sono nati quando Internet era ancora poco sviluppata, e i capi di queste nazioni hanno ceduto volentieri la gestione del TLD a qualche società più previdente delle altre che aveva fiutato la possibilità dell'affare. Però adesso le cose sono cambiate, e il governo potrebbe volere indietro il dominio. Cosa succede in questo caso? Lo IANA, che gestisce il dominio di livello zero "." e quindi decide in pratica chi sono i TLD, ha da tempo detto che in caso di contestazione darà ragione al governo nazionale, che non é detto che rispetti poi i contratti. Mi affretto ad aggiungere che non penso che in Italia, anche se lo Stato potrebbe benissimo avocare a sé la gestione di .it, possa capitare questo scenario di "cancellazione di contratti"!

Un nome a dominio è solo l'inizio della storia. Spesso si pensa che una volta preso un nome di dominio si sia ormai a cavallo, e non ci sia più nient'altro da fare se non mettere su il proprio sito e invitare tutti a vederlo. Non è proprio così. Lasciamo da parte il problema di come tu possa fare pubblicità in maniera rispettosa dei diritti altrui, visto che ci porterebbe troppo fuori strada: e rimaniamo su cose terra-terra. Dove terrai lo spazio disco associato al sito? Sei sicuro che il provider su cui ti appoggerai permette di associare il tuo dominio a un indirizzo IP del suo pool? Ti sei ricordato che devi anche selezionare un server MX per la gestione della posta elettronica? E in genere, chi è che terrà i tuoi file DNS? Tutte queste cose non sono difficili, di per sé: però occorre farle, in un modo o nell'altro. Il fornitore di servizio che scegli deve essere in grado di darti risposte precise a questi punti. E queste cose, se le vuoi funzionanti almeno decentemente, le paghi...



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Note Autore

(*) Maurizio Codogno è Direttore Esecutivo della Naming Authority Italiana - Per ulteriori informazioni: http://www.nic.it/NA


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Maurizio Codogno è Articolista Senior di BETA dal 1996; è raggiungibile su Internet tramite la redazione oppure all'indirizzo mau@beatles.cselt.it.

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