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BETA 2399.6 - Tecnologie Web - La Programmazione CGI in Python - Parte 1 | Parte 2 | Parte 3 | Parte 4 | Parte 5

La Programmazione CGI in Python

Parte I

Marco Buzzo
Collaboratore, BETA

La programmazione CGI viene comunemente identificata con la programmazione in Perl, in quanto quest’ultimo è universalmente riconosciuto come il principe tra i linguaggi di scripting. In realtà abbiamo a disposizione un ampio ventaglio di linguaggi, in funzione delle nostre esigenze, ma la fama del Perl è legata ad un suo grande sostenitore, Jhon Udell, ed al notevole successo della sua rubrica Web techniques dalle pagine di Byte.

Nelle righe che seguono vedremo alcune delle possibilità offerte dal Python per la programmazione CGI, e proveremo a realizzare qualche esempio in modo da evidenziare la semplicità che ne sta alla base.

Cosa significa CGI

Il significato di CGI è Common Gateway Interface, uno standard per interfacciare applicazioni esterne con un server web. Quando il nostro browser mostra una pagina HTML, viene letto un file che risiede sul server; questo documento è statico, in quanto il suo contenuto non può cambiare. Lo stesso browser è anche in grado di leggere un file CGI, un file dinamico il cui contenuto può variare. Il file CGI richiamato dal nostro browser infatti, viene eseguito sul server con un certo numero di parametri che possono anche essere inseriti dall’utente tramite speciali moduli (form), ed in base a questo l’output può essere diverso.

Se volessimo creare un database con i prodotti di cui dispone la nostra azienda, potremo scrivere un CGI eseguibile da qualunque utente connesso ad Internet che interroga un archivio. L’utente potrebbe trovarsi di fronte ad un form che mostra i vari articoli, in modo da selezionare quelli che desidera, per ricevere come output i relativi prezzi.

Non ci sono limiti alla programmazione CGI, se non quello del tempo necessario all’esecuzione. Se infatti la complessità del compito dovesse tradursi in un tempo di attesa eccessivo da parte dell’utente, il lavoro sarebbe inutile: difficilmente un navigatore trascorre più di 10 secondi in attesa di un responso.

Perché Python?

Non intendo trattare le caratteristiche del Python in questa prima parte degli articoli; basti dire che si tratta di un solido linguaggio orientato agli oggetti (Object Oriented, diversamente dal Perl che è Object Based), con una sintassi estremamente chiara e semplice. Questo agevola la manutenibilità del codice da parte di più persone e la stessa riusabilità.

L’estensibilità del Python garantisce la disponibilità di moduli con eccellente documentazione relativi alle più disparate funzionalità. Questo è vero soprattutto per l’insieme di moduli correlati ad Internet, con librerie dedicate alla gestione degli URL, del protocollo POP, del CGI e tanto altro ancora.


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