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BETA 2399.6 - Approfondimenti - Teleinternet: il Web in prima serata
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Teleinternet: il Web in prima serata

Parte III

Luca Alagna
Articolista, BETA

Non solo Internet

Il problema più rilevante è che con tutto questo sistema il fornitore del servizio può potenzialmente controllare, in maniera totale, il comportamento del proprio utente, senza che nessuno se ne accorga.
Come una cavia in laboratorio si può scrutare tutti i siti visitati, il tempo di permanenza, le azioni compiute, gli acquisti fatti e così via, in maniera molto più precisa di un utente "libero" di Internet.
E da questo punto di vista un utente di internet tv è per molti una vera miniera d'oro.

Ed è una miniera anche per le compagnie telefoniche, visto che si abusa anche qui dell'ingannevole formula "Internet gratis", vera solo in minima parte: non si paga il canone annuale al provider ma la telefonata urbana per la connessione sì!!
Considerando che la percezione di essere in quel momento nel bel mezzo di una normale telefonata (e quindi di star spendendo soldi) con la web tv è molto più bassa è evidente come questo possa voler dire consegnare milioni di scatti al gestore telefonico di turno.
Lo stesso gestore che solitamente, con l'altra mano, fa concorrenza spietata ai piccoli provider su Internet, abbassando la qualità dei servizi offerti, limitando al massimo la competizione e mantenendo perciò l'attuale sottosviluppo della rete italiana di cui quasi tutti si lamentano.
Non a caso spesso i maggiori sponsor di queste iniziative sono grandi gestori telefonici che, ancora un caso dei nostri giorni, diventano sempre più operatori su Internet.

Infine l'aspetto da non sottovalutare è un metodo di marketing con cui spesso la Internet tv viene proposta.
Si tratta del multilevel marketing, un metodo accettabile in ambiti ben delimitati, ma di dubbia correttezza quando viene usato indiscriminatamente, come accade su Internet dove è invece in gran voga.
Risulta molto aggressivo, intrusivo e soprattutto completamente slegato dalla qualità del prodotto, poichè prima ancora di esso si vende al consumatore la sensazione inebriante di essere anche lui un po' imprenditore...
In un Paese dove tutte le aziende sono alla disperata ricerca di anche minime competenze sulla Rete, che senso ha diffondere in questo modo un mezzo di comunicazione senza preoccuparsi assolutamente che ci sia un minimo di consapevolezza dello stesso?

Un motivo forte, tra gli altri, probabilmente risiede nella corsa alla quotazione in Borsa che ha preso molti alla ricerca di guadagni apparentemente facili.
E si sa che, in generale, più utenti si "possiedono" e maggiore sarà il valore per una Internet Stock.
Da qui lo sfruttamento di Internet anche come moda del momento pur di raggiungere più consumatori possibili. In questo modo si finisce per vendere qualcos'altro a un target anche poco interessato al prodotto in sè. Il risultato finale, ancora, è quello di avere molti nuovi utenti ma con poca, pochissima consapevolezza.
E questo può generare diversi problemi: per esempio, può un'esperienza del genere invogliare le persone interessata ad esplorare poi più approfonditamente le reali potenzialità di Internet? O si avranno per sempre degli utenti limitati?
Come potranno essere questi utenti pienamente coscienti dei problemi di sicurezza minima personale?
Come potranno distinguere le truffe? E si potrebbe andare avanti.

In definitiva invece di portare la tv sulla Rete e migliorarla, come hanno fatto altrove, si rendono "televisivi" gli utenti Internet italiani.
Ma questo non sorprende più di tanto vista la perdurante e diffusa ignoranza di buona parte degli imprenditori italiani sulla specificità di Internet e parallelamente il successo che da noi ottiene il modello televisivo, che risulta un facile riferimento.

In conclusione, si sente dire spesso che l'Italia è indietro, oltre che per problemi di infrastrutture, per carenze di consapevolezza di imprese e utenti.
Ultimamente le prime, allettate dai guadagni di Borsa e dai positivi esempi stranieri, stanno cercando faticosamente di adeguarsi.
I secondi però rischiano di rappresentare ancora per un po' il famoso freno a mano tirato della nostra New Economy e approcci come questo della Internet tv nostrana non aiutano la loro emancipazione.



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Luca Alagna è Articolista di BETA dal 1999; è raggiungibile su Internet tramite la redazione oppure all'indirizzo l.alagna@beta.it.

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