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BETA 2399.6 - Approfondimenti - Teleinternet: il Web in prima serata
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Teleinternet: il Web in prima serata

Parte II

Luca Alagna
Articolista, BETA

Il box tuttofare

Internet non può essere considerato come un mezzo fine a sè stesso, nonostante gli inesperti tentativi di molti. La rete ha profondamente radicati nella sua natura flessibilità e libertà di utilizzo, per questo possono coesistere al suo interno diverse finalità: insomma c'è posto per tutti e per tutto.
Usarla in una maniera che puo' sembrare (ma solo a prima vista) inusuale non dovrebbe meravigliare nessuno, ma bisogna tenere sempre sotto osservazione la possibilità di mantenere alto il grado di sviluppo di un nuovo modo, estremamente libero e interattivo, di comunicare, che fa soprattutto dell'innovazione la sua forza. Per questi motivi invitare in Italia una fetta di grande pubblico a sedersi davanti alla tv per fare uso di Internet puo' rivelarsi addirittura controproducente.

Per capire meglio gli aspetti delicati della questione consideriamo le possibilità tecniche che sono offerte in questo modo ai telenavigatori.
L'elemento fondamentale dell'offerta è l'indispensabile set-top box (detto anche decoder da molti per la somiglianza), mini-pc personalizzato allo scopo, che ha già programmato all'interno tutto ciò che serve per Internet e permette facilmente di connettersi alla Rete usando la tv come monitor.
Ma il punto debole è lo stesso set-top box. Perché? Attualmente questi apparecchi non hanno le stesse capacità dei veri pc: non permettono di installare nuovi programmi scelti dall'utente, nè di scaricare e salvare file o programmi, e non facilitano o a volte addirittura dissuadono dalla navigazione su Internet vera e propria limitandosi all'accesso al portale proprietario che, benché completo e efficace, non può certo surrogare la rete mondiale.
Già cosi' gran parte delle potenzialità comunicative di Internet si perdono, i documenti interessanti non si possono conservare, le ultime novità sono escluse, eccetera.
E' anche vero che esistono per diversi modelli costosi hard disk esterni e aggiunte simili di hardware ma sembra strano che un utente che si voglia semplificare la vita poi vada a "smanettare" in questo modo sul box (anche perchè a conti fatti il costo base di questi apparecchi non risulta mai così irrisorio)
Non è inoltre possibile utilizzare formati non supportati in quel momento dal proprio sistema. Per esempio non è detto che si possano sentire MP3 o vedere filmati in Shockwave o RealVideo a meno che non ci abbiano aggiornato il software del box via rete (un'operazione più probabile negli USA dove non si pagano le telefonate locali a tempo e la banda è più larga che da noi).

C'è un aspetto di centralizzazione totale dell'apparecchio che invece dovrebbe essere personalizzabile al massimo che è la caratteristica che salta subito all'occhio. Per qualsiasi problema di software è necessario (quando è possibile!) un'intervento dall'esterno, via rete. Se uscirà una nuova versione di RealAudio la si potrà usare solo quando sarà stata abilitata (sempre se il nostro hardware lo permette).
Probabilmente non sarà possibile utilizzare l'ultima versione del nostro browser preferito, e così via.
A conti fatti, benchè la dotazione media dei box permetta una navigazione adeguata, tutte le ultime novità, che sono spesso il motore dell'innovazione su Internet, risultano fortemente penalizzate.
E soprattutto, chi decide quali programmi si debbano utilizzare e perchè?

Stesso discorso qualora dovessero essere scoperti dei bug del nostro software come è successo di recente nella web tv americana: potrebbero passare giorni o settimane prima che i tecnici si decidano a porvi rimedio dall'esterno.
Ma se non li scoprissero per niente?
E se venissero creati nuovi virus ad hoc?
La reazione non potrebbe mai essere immediata, a scapito sempre della sicurezza dell'utente.

E in effetti anche il modo di connettersi a Internet risente molto di questo aspetto. Di solito nessuno ha un suo IP ma tutti sono collegati ad un unico proxy, un computer remoto che naviga per noi e ci restituisce le pagine desiderate. Questo può rendere il collegamento molto lento con la vera rete "esterna". Eh già, perchè alcuni hanno implementato parallelamente una pseudo-internet nella loro stessa rete interna che può dare l'impressione all'utente di navigare al di fuori, gratificandolo però con una maggior velocità, e attirandolo così sui siti dei propri sponsor.
A questo scopo altri hanno addirittura ideato delle card ad hoc che permettono ai loro utenti di acquistare "in sicurezza" su tali siti prelevando direttamente l'importo dal loro conto in banca...!


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