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BETA 2399.6 - Approfondimenti - Teleinternet: il Web in prima serata
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Teleinternet: il Web in prima serata

    L'Internet tv sta sbarcando anche in Italia. In questi mesi, soprattutto durante le passate feste natalizie, sono iniziate a comparire diverse proposte per navigare sulla Rete attraverso la propria tv, con le solite, ineffabili promesse. Ma l'utente meno esperto ne trarrą davvero vantaggi? Aumenterą in questo modo la diffusione di Internet nel nostro paese?

Parte I

Luca Alagna
Articolista, BETA

Internet tv all'italiana

figura
Teleinternet: il Web in prima serata

    Per poter rispondere dobbiamo partire da lontano, dagli USA di preciso.
Come quasi sempre accade, nella terra degli yankee sono un passo avanti a noi (all'incirca tre anni): lì la web tv esiste da tempo e ha anche degli sponsor importanti come il gigante Microsoft.
Negli States Internet è realmente parte della vita quotidiana (presso di loro la cultura informatica non è sottocultura) e la web tv copre le esigenze di quel segmento di mercato che in ogni caso non avrebbe intenzione di accedere alla Rete attraverso un comune pc.
E' un mercato piccolo in percentuale ma in un paese con centinaia di milioni di (forti) consumatori diventa comunque un affare gigantesco.
Dal punto di vista della diffusione assume un ruolo addirittura positivo perchè permette di essere online anche a chi non ha la possibilità o la voglia di superare l'ostacolo tecnologico del pc; permette nuove forme di interazione con la stessa tv classica; e soprattutto percorre la strada del superamento degli attuali limiti di interazione con la tecnologia che tutti (produttori in testa) auspicano.
Le stesse prospettive future (per quanto ancora lontane) di totale facilità di utilizzo, di sfruttamento massimo della tecnologia senza dover necessariamente essere esperti. Il mezzo televisivo , grazie anche alla sua diffusione, sembrerebbe un buon inizio.

Torniamo in Italia.
Qui il grande pubblico sta iniziando a scoprire Internet praticamente solo grazie agli abbonamenti gratuiti e a tutto il parlare che si fa di Internet (spesso a sproposito) sui media tradizionali.
La cultura informatica è ancora poco diffusa, l'internet di massa sta emettendo i primi vagiti. Il volano della concorrenza non si è ancora messo correttamente in movimento, gli attori sono sempre gli stessi (grandi editori, telefonici, multinazionali, holding) e ciò non va ancora a vantaggio dell'utente. Inoltre c'è un villaggio globale intorno a noi che sta correndo a velocità doppia, se non tripla.
In questa situazione delicata proporre una scorciatoia come la internet tv non sembra l'idea più adeguata. Perchè? Perché si tratta di poca, pochissima Internet e molta moltissima tv, nella più tradizionale e italica delle accezioni.


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