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BETA 2299.5 - Prove Hardware: HP 820e Jornada, una soluzione per esigenze diverse  -  Indici | Guida

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HP 820e Jornada, una soluzione per esigenze diverse

    Difficile identificare esattamente il target di utenza di questo modello di HP. Nè palmare tipo agendina nè notebook completo, piuttosto una via di mezzo che adotta soluzioni tecniche peculiari. Si dimostra un compagno di avventura solido, facile da usare e spesso sorprendente per la sua versatilità e maneggevolezza. Senza dimenticare che in alcuni casi diventa indispensabile...

Luciano Giustini
Direttore, BETA

HP Jornada 820E     Devo dire la verità: questo computerino, che dalle sole didascalie delle riviste può apparire più come una spesa azzardata che altro, una volta in mano ha assunto i connotati di un congruo investimento dopo neanche due settimane d'uso. L'ho acquistato soprattutto in funzione di alcune caratteristiche, la principale delle quali è la mancanza di hard disk (e quindi di parti meccaniche in movimento): spostandomi prevalentemente in moto per me la robustezza del portatile è un'esigenza vitale, e in passato infatti mi è già successo di buttare due hard disk - con le buche di Roma, purtroppo, non si scherza.
    E' usandolo che ci si convince di quanto valga questo modello di ultraportatile, più che osservandolo o intuendolo dalle note pubblicitarie della Casa. Hewlett Packard (http://www.hp.com) ne ha fatta un'altra delle sue: era dai tempi dell'HP 95 LX che non mettevo le mani su qualcosa di veramente innovativo, e questo lo è. Dalla scheda con le caratteristiche vedete che si tratta di un handheld che monta Windows CE, ma è scostato rispetto al mercato "classico" di questa categoria di prodotti poichè ha dalla sua una tastiera comoda e degna di questo nome e soprattutto uno schermo 640x480 a colori (256). In genere, invece, gli handheld montano mezzo schermo in altezza e una tastiera...da calcolatrice. Infatti, a parte l'elevato contenuto tecnologico di queste "trappolette" (la definizione è di Marco Calvo, e mi sembra appropriata), l'apparecchio che più degli altri ha avuto il maggior successo in questa combattuta categorie è lo Psion, specialmente la serie 5 (http://www.psion.co.uk) che monta una tastiera incredibile. Il costo però non è tra i più bassi, ed è questo un "guaio" comune a molti handheld. In genere non si scende mai sotto il milione, anzi, e ciò è dovuto soprattutto all'altissimo livello di ingegnerizzazione presente. Ma bisogna vedere se e quando si va a spendere un milione, un milione e mezzo, qual è la convenienza per una cosa che magari non permette neanche di scrivere due appunti. Ecco, questo è lo spirito adatto per iniziare a comprendere meglio l'utilità ed il possibile target generico di utenza di Jornada. Tralasciando quindi per un momento lo Psion, di cui si narrano meraviglie e che comunque ha dalla sua schiere di entusiastici utilizzatori, la situazione del mercato per chi abbia la necessità di prendere appunti di frequente (o comunque abbia una professione in cui la scrittura "mobile" assume un ruolo prevalente) non è rosea. Un notebook è senza dubbio la soluzione più idonea, ma comporta lo svantaggio di doversi portare dietro un peso non indifferente e un oggetto dalle dimensioni non proprio ...portatili. Guardando quindi al mercato dei palmari, la scelta sembra sia ampia, ma in realtà si può scegliere tra pochi modelli (i cosiddetti standard di mercato, Palm, il citato Psion o tutta la serie dei WinCE), comunque tutti apparecchi incompatibili tra loro e senza collegamenti verso i "fratelli" cellulari, non di tipo aperto certamente.
Scheda tecnica

Parte numero: HP F1261A
Schermo: 640x480 (1024x768 esterno), 8,4''
Colori: 256
Puntamento: Touch Pad
Peso: 1.1 Kg
Porte: USB, Seriale, IrDA
Slot: PCMCIA, Compact Flash
Batteria: standard 12 ore
Audio: Altoparlanti e microfono
Memoria: 16 MB RAM + 16 MB ROM
Misure: 24.6 × 17.8 × 3.3 cm
CPU: StrongArm RISC 190 MHz
OS: Microsoft Windows CE Professional Edition 3.0
lettore CD-ROM: non presente
lettore FDD: non presente
Altri lettori/scrittori: non presenti
Software: Pocket Office Professional; Windows CE 2.2 Services; True Sync; HP Tools Opzioni incluse: Cavo collegamento seriale, cavo batteria-rete
Ulteriori specifiche (HP)


    E a questo proposito apro anch'io una parentesi che ritengo già aperta da intere schiere di "tecno-utilizzatori". Una delle grandi insoddisfazioni che lega con un filo tutti i possessori di tecnologie informatiche mi sembra sia proprio la scarsa convergenza tra telecomunicazioni e informatica, nonostante la tanto sbandierata integrazione tecnologica. Oggi la massaia che deve collegarsi a Internet rischia più di un mal di testa, a meno di non stare in un Internet cafè con l'ausilio di gente esperta o simpatica. Il computer è ancora una macchina che "può" allacciarsi verso il mondo esterno, non necessariamente quindi la comunicazione ne è parte integrante, come invece dovrebbe essere, e in più le modalità per farlo sono ancora farraginose. Ma più di tutto, si costringe chi lavora o si sposta a portarsi ancora dietro ogni volta almeno due apparecchi, un cellulare ed un palmtop/handheld. Questo nonostante i cellulari in vendita oggi siano tutti digitali (lo standard GSM) e tutti gli handheld siano dotati o dotabili di "modem" per collegarsi senza difficoltà. Insomma due mondi che vengono visti e industrializzati ancora come separati, sebbene questa separazione sia ormai "caduta" da tempo. Qualche Casa ha già intrapreso la via dell'integrazione, penso naturalmente alla Nokia (http://www.nokia.com) con il suo splendido Communicator, che rimane però più che altro un esercizio di tecnologia a causa del prezzo, molto elevato, e della proprietarietà delle soluzioni scelte. Fortunatamente, stanno arrivando altri apparecchi ed a breve il mercato dovrebbe iniziare a proporre soluzioni economicamente convenienti che integrino in un unico apparecchio due mondi che, oggi, sono indissolubilmente legati. E quando dicono che il WAP (Wireless Application Protocol) sia un modo di .."navigare in Internet" dal cellulare speriamo che più che altro sia una simpatica trovata di qualche ingegnere in vena di scherzi, piuttosto che... Scusate ma mi viene da ridere. Chiudo la parentesi con un rimando che farà venire l'acquolina in bocca agli appassionati, e che mostra la vitalità di una Casa proprio in questo settore: Ericsson, nome non certo nuovo per le telecomunicazioni, che sta presentando un cellulare-handheld finalmente integrato (http://www.ericsson.com). Dateci un'occhiata, poichè rappresenta il corollario ideale a quanto abbiamo appena detto.
    Attendendo ancora (penso diversi anni) che i palmari possano essere comandati e siano in grado di ricevere testi a voce, dovremo, quindi, entrare nel prossimo milennio ancora con la buona vecchia tastiera. E qui, le note si fanno per l'appunto dolenti. Fino ad ora la scelta per un "sostituto di ufficio" era per forza limitata ad un portatile di dimensioni normali, con tutti gli svantaggi che esso comporta - peso, ingombro, e delicatezza - oppure una di quelle macchinette senza tastiera tipo Palm Pilot, che hanno l'indubbio vantaggio, almeno, di poter sostituire del tutto l'agenda e i contatti mantenendo una portabilità ed una versatilità eccellente - si può scrivere con una penna su caselle di testo oppure utilizzare una tecnologia graffiti. Ma tutte queste soluzioni, portatile a parte, sono ancora ben lungi dal permettere di scrivere qualcosa come ad esempio questo articolo senza avere polpastrelli e gomiti indolenziti: sono più che altro sostituti d'agenda, non di più. Lo so, non siete tutti giornalisti (neanche io lo sono) ma per chi ha esigenze di tipo contenutistico o deve inserire parecchi dati al volo rimane un dilemma quale apparecchio scegliere. Ecco quindi che il Jornada, o Hp 820, arrivato sul mercato ad inizio del 1999, si lancia nella mischia come una sorta di soluzione per diverse esigenze, una macchina cioè in grado di risolvere uno o più determinati problemi, con il pragmatismo e l'attitudine a risolvere problemi tipico dei prodotti HP di questa fascia . Ricordo, al proposito, oltre al già citato 95 Lx, capostipite della famiglia di handheld "intelligenti", anche il nuovissimo 430 Se (quello che userà il prossimo James Bond).

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Copyright © 1999 Luciano Giustini, tutti i diritti sono riservati. Questo Articolo di BETA, insieme alla Rivista, è distribuito secondo i termini e le condizioni della Licenza Pubblica Beta, come specificato nel file LPB.

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