BETA La rivista ipertestuale tecnica
BETA
BETA La rivista ipertestuale tecnicaBarra BETA
Barra Sito Beta.it

BETA 2199.4 - Tecnologie Web: Third Voice: il Web prende la parola  -  Indici | Guida

Clicca qui!

Third Voice: il Web prende la parola

Luca Alagna
Collaboratore, BETA

L'equivoco più comunemente diffuso riguardo Internet è che si tratti solo di un media a larga diffusione (broadcast), come la televisione, la radio o un giornale, con l'aggiunta dell'interattività.
In realtà sappiamo che questo non è esatto: Internet non è un solo media ma un vero e proprio "fascio" di media di diverso tipo, che a volte coesistono senza interferenze altre volte finiscono per influenzarsi a vicenda fino addirittura a sovrapporsi in quello che si può definire un "cortocircuito mediatico".

Basta osservare il monitor di un navigatore esperto per rendersene conto: molteplici finestre contenenti pagine web (con contenuti diversi, musiche, filmati, animazioni multimediali, scelte da operare ecc.), pager tipo ICQ per contattare all'istante propri amici o colleghi (spesso con la relativa finestra di chat, e le tante finestrelle dei messaggi), il programma di posta elettronica con relative email, il programma delle news aperto sui diversi forum, un programma per chattare su una rete IRC, un programma per scaricare file (programmi, informazioni, a volte libri interi) col protocollo FTP, un programma per collegarsi via Telnet a un server di interesse, programmi che contemporaneamente trasmettono in diretta musica da radio in tutto il mondo o immagini da network televisivi e così via.
È proprio nell'ambito di questa visione d'insieme che rientra il progetto di Third Voice.

Third Voice è, in estrema sintesi, un nuovo flusso informativo sulla Grande Rete, un media che si sovrappone e, anzi, vive esclusivamente grazie al Web.
Molti lo hanno definito fare "graffiti digitali", altri come dei post-it applicabili su pagine web, altri ancora come l'arma di risposta dei lettori verso gli editori.
In effetti è un po' ognuna di queste cose.

Si tratta, in pratica, di un piccolo plug-in (circa 200k) per il browser (per il momento esiste solo la versione per IE4 sotto Windows95/98/NT), scaricabile dal sito ufficiale www.thirdvoice.com , che, se attivato durante la navigazione, apre una finestrella che permette di vedere i messaggi lasciati dai navigatori su quella pagina, ognuno dei quali a commento di una ben precisa frase.
Ma non solo: registrandosi (gratuitamente) è possibile rispondere a questi messaggi (si creano così veri e propri forum di discussione paralleli), creare dei gruppi personalizzati composti da amici, colleghi ecc. a cui indirizzare esclusivamente i messaggi, scrivere questi messaggi/annotazioni per sè stessi soltanto.
Purtroppo, per il momento, esiste solo documentazione e programma in inglese.

L'idea alla base di questo progetto affonda le radici nel concetto di totale libertà informativa (fino quasi all'anarchia) molto in voga tra i pionieri di Internet e ancora presente; un'idea che rispecchia la struttura tecnologica della Rete, soprattutto agli inizi.
Il motto degli autori del programma è: accetta di dissentire; in altre parole decentrare l'informazione.

Ma a uno sguardo approfondito sembra esserci dell'altro.
Third Voice è un'idea nata da tre ricercatori universitari di Singapore nel 1996, concretizzata dalla nascita dell'omonima società nel 1998 e del relativo programma nel maggio 1999.
Attualmente l'assetto societario vanta la presenza, anche esecutiva, di diverse figure con esperienza nel settore, in particolare nel campo dell'informazione su Internet e del finanziamento di società emergenti.

Questo dato rivela subito la misura del business che si cela dietro l'operazione.
Third Voice è segnalata come una delle società operanti su internet con maggiori prospettive di crescita nel mercato USA.
Al punto da suscitare l'interesse del gigante AOL (America On Line) riguardo a una sua acquisizione.
In effetti l'amministratore delegato di Third Voice guarda all'eventuale entrata di AOL come a un matrimonio perfetto.

E certamente non si può negare che le potenzialità economiche dell'operazione sono notevoli.
Già adesso la finestrella del programma rappresenta un mini-portale con banner, directory e pubblicità integrate di indubbia efficacia.

Ma ci sono anche critiche.
Alcuni non riconoscono in Third Voice un'operazione trasparente per la libertà di espressione.
Altri, in gran parte grandi società e siti web, sono pronti a scendere sul piede di guerra supportati dagli avvocati esperti in diritto d'autore digitale.
Sostengono che da un lato la presenza dei messaggi direttamente sul loro sito sia illegale e dall'altro che la presenza della sua finestra sul browser modifichi la struttura delle pagine, e relativi banner, creando quindi un danno economico.
Per il momento alla Third Voice si difendono affermando che il loro programma non modifica in alcun modo il contenuto dei siti, e la legge sembra essere dalla loro parte.
Inoltre aggiungono di non filtrare in anticipo nè censurare alcun tipo di messaggio (e potrebbero mai farlo con uno staff di una decina di persone?).
Però si dichiarano disponibili ad impedire, cancellando messaggi, che ci possano essere abusi di ogni tipo, a seguito di adeguate segnalazioni.
In realtà i timori dei "signori del web" per il momento sono infondati.
I rischi di disinformazione, diffamazione, pubblicità ingannevole e simili sono identici agli altri modi di comunicare su Internet.
La vera differenza in questo caso è l'impatto visivo che può avere su un sito; un impatto che ricalca parimenti l'equivoco molto diffuso negli ultimi tempi di web come televisione con cui sono concepiti molti siti "top".

Ma oltre i detrattori ci sono anche i sostenitori.
Per molti operatori del web (e non) il programma è sembrato subito un ottimo strumento di lavoro di gruppo.
Pensate solo a un gruppo di sviluppo di pagine HTML che si voglia lasciare messaggi privati sulle innovazioni od errori riguardo propri o altrui lavori.

C'è anche un aspetto paradossale.
Il creatore di Third Voice era legato contrattualmente al governo di Singapore che gli aveva pagato gli studi e le ricerche negli Stai Uniti.
Per liberarlo e permettergli di creare la società il governo di Singapore (noto come uno dei più accesi sostenitori della censura su Internet) ha voluto una parte dei finanziamenti relativi a un software nato per la libera espressione sulla Rete!

Vediamo ora una breve carrellata su come funziona.
Il plugin si scarica abbastanza velocemente dal sito omonimo e si installa senza problemi.
Va subito detto che per il momento la versione supporta solo IE4; con IE5 potrebbe creare dei problemi soprattutto se usato insieme al plugin Alexa integrato nel browser.
È previsto comunque a breve il supporto per IE5 e Netscape 4.
Inizialmente si presenta come una piccola barra in alto a sinistra con i pulsanti per le funzioni fondamentali.
View (per leggere i messaggi), Post (per spedirli), Login (è necessario registrarsi e accreditarsi per postare), help (anche per personalizzare).
Cliccando su una freccia è possibile allargare l'area del programma fino ad una finestrella in verticale a sinistra.
Ora compaiono i gruppi principali su cui leggere e rispondere: Personal (annotazioni dirette a sè stessi), Group (lista dei gruppi a cui si appartiene con relative annotazioni), Public ed Expert.
Inoltre compare un'area di banner pubblicitari, consigli, links a notizie.
Complessivamente l'interfaccia è piuttosto intuitiva.
Quando si clicca su un'annotazione il programma fa comparire in corrispondenza della frase sulla pagina web a cui è collegata un percorso grafico che porta alla finestrella (in formato standard) del messaggio, posizionata dove l'autore ha deciso.
È possibile spostarla, rispondere, riposizionarla dove era stata creata, ed anche inviarla via email a qualcuno.
È possibile inoltre seguire ogni discussione sulla stessa pagina con la classica struttura a directory nella finestra del programma.
In più compaiono anche i messaggi relativi ad altre pagine del sito come "annotazioni non allegate".
L'unica pecca è che il meccanismo client/server che permette al programma, una volta sovrapposto alla visualizzazione del browser, di mostrare graficamente i messaggi rallenta un po' la normale navigazione.
Ma dobbiamo tenere conto che siamo ancora a una versione beta.
Infine una domanda che si saranno posti in molti: che succede se il sito web cambia?
La risposta è che le annotazioni relative vengono archiviate sempre nel gruppo dei "non allegati", così come accade ai messaggi troppo vecchi.

Avrà successo un operazione di questo tipo?
I dubbi sono molti.
Attualmente il vero problema di Internet, dal lato della qualità informativa, è quello di disperdere il meno possibile, di concentrare verso situazioni a contenuto più elevato.
E lo sviluppo della Rete negli ultimi tempi sta portando a questo, grazie anche finalmente allo sviluppo di metodi propri di comunicazione, di organizzazione e di approccio nei suoi confronti.
Certamente ci sono ancora degli abusi, da questo punto di vista, principalmente da parte di chi pensa di applicare tout court metodi legati a ben altri media.
Tuttavia un progetto come Third Voice va nettamente controtendenza decentrando al massimo proprio quando se ne sente meno il bisogno.
Il dubbio principale riguarda la capacità degli utenti di trarre vantaggio da una cosa del genere.
Possono sopportare il "carico informativo" a cui attualmente la Rete li sottopone?
Proprio a seguito degli sviluppi recenti sembrerebbe ormai di no.

Probabilmente, però, le sue opportunità di successo sono legate, più che a queste considerazioni, a fattori puramente economici.
Se effettivamente entreranno in scena i grossi attori del mercato e se effettivamente riusciranno a sfruttare appieno le caratteristiche di piccolo portale integrato allora Third Voice riuscirà a sopravvivere alle mode del momento.

La conclusione più efficace è un esempio di come il programma può pungere.
Uno dei siti più commentati è ovviamente quello della Microsoft.
Sull'annuncio di Office2000 uno dei molteplici commenti anti-Gates proclamava: "Microsoft fa schifo! I suoi sistemi operativi porteranno all'involuzione tecnologica…"
Sull'unica risposta si legge "e allora come mai lo stai usando?".


Luca Alagna è Collaboratore di BETA dal 1999; è raggiungibile su Internet tramite la redazione.

Copyright © 1999 Luca Alagna, tutti i diritti sono riservati. Questo Articolo di BETA, insieme alla Rivista, è distribuito secondo i termini e le condizioni della Licenza Pubblica Beta, come specificato nel file LPB.


BETA 2199.4: Sommario | Indice del Numero | Redazione | Liste/Forum | Informazioni | Licenza Pubbl. Beta | Mirror ufficiali | Abbonati a BETA | Guida | Cerca | Stampa


Beta.it (http://www.beta.it)email info@beta.it
Barra Sito Beta.it

indice sito | mappa | contattaci | newsletter | pubbl./ad info | abbonamento | informazioni | shopping

Copyright © 1994-1999 BETA, tutti i diritti sono riservati - http://www.beta.it

Sommario Abbonamenti a BETA Redazione Liste/Forum Informazioni Indice del Numero Mirror ufficiali Beta Home Page Beta Home Page english Beta News BETA Rivista Articoli BETA Beta Edit, pubblicazioni Beta Logo, premi Beta Lpb, Licenza Pubblica e Articoli Lpb Beta Navigatore Beta Online Beta Library Beta Info Gruppo Beta BETA La rivista ipertestuale tecnica Collegamento al sito Web