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BETA 20/99 (3) - Gennaio/Febbraio 1999 - Prove Flash: Internet Explorer 5 (parte 1 | parte 2)  -  Indici | Guida

Internet Explorer 5

    Il 18 marzo il sito della Microsoft verrà preso d'assalto da centinaia di migliaia di utenti: per quella data, è stato infatti fissato il rilascio della versione definitiva del browser, giunto ormai alla sua quinta versione.

Parte I: Anteprima delle novità di IE5

IE5 Daniela Apollonio
Collaboratrice, BETA

Alcuni numeri

    Dal 18 marzo sarà possibile scaricare dal sito Microsoft, Internet Explorer 5. Il file di installazione, contenente la configurazione minima, sarà di 6.5-7 MB e includerà solo il browser.
Sarà sufficiente collegarsi successivamente ad una pagina che automaticamente controllerà le applicazioni presenti sul proprio computer ed elencherà una lista di add-on che potranno essere scaricati. Nel caso in cui il download si dovesse interrompere, la parte del file ricevuta resterà memorizzata nel proprio computer, pronta ad essere recuperata al prossimo tentativo di download. Unico neo di questa procedura (se non sarà modificata per il download della versione definitiva) è che il download una volta terminato lancerà l'autoinstallazione, impedendo di fatto la possibilità di tenersi una copia del programma di setup per una futura reinstallazione.

Sul sito Microsoft è già presente la lista degli add-on che saranno disponibili (gratuitamente).

Integrazione del Desktop

   Analogamente alla versione 4, Internet Explorer diventa non solo il browser per i siti sulla rete, ma anche per le risorse del proprio computer: si integra infatti nel sistema operativo, modificando il desktop e introducendo nuove funzionalità.

desktop animato
Figura 1 - Active Desktop
E' possibile inserire una pagina web come proprio desktop: nell'esempio mostrato ho inserito un'applicazione Macromedia Flash in una pagina HTML ed ho indicato questa come sfondo del mio desktop
 

Il desktop diventa un componente "attivo".
È possibile infatti avere la lista dei canali consultabili via Internet; rendere i link attivi solo se ci si passa sopra con il mouse; inserire nella taskbar (la barra dove compare il tasto Start, o Avvio nelle versioni nazionalizzate dei sistemi operativi Windows) delle icone per richiamare rapidamente i programmi più comunemente usati senza dover accedere ai vari menù.
Con l'attivazione dell'Active Desktop si può alterare anche la sequenza dei collegamenti presenti nel menù attivabile cliccando sul pulsante Start (Avvio), semplicemente trascinando l'icona nella categoria prescelta (IE5).
Come in IE4 è possibile inoltre personalizzare il proprio Explorer (Gestione Risorse) interno: in questo modo si potrà avere la visualizzazione (in miniatura) delle pagine web e delle immagini grafiche e sostituire al doppio click, che avvia un programma o che permette di esplorare un ramo di directory, un singolo click.
A differenza di IE4, l'Active Desktop non sarà modificato di default, ma è lasciata all'utente la scelta di personalizzarlo. E' quindi meno "invasivo" di IE4.

Ma i problemi non mancano:

  • Come per IE4, non è possibile far convivere sullo stesso computer più versioni del browser Microsoft.
  • Se si installa IE5 su windows NT, sparisce la divisione dei menu tra i vari profili utente (common e user).
  • Continua ad essere pessima la gestione del bianco nella visualizzazione di .jpg molto compressi.

Browser Web

    Non bisogna immaginarsi chissà quali sconvolgimenti grafici ed estetici: l'interfaccia, almeno ad una prima occhiata, non sembra cambiata rispetto alla precedente versione.

Internet Explorer
Figura 2 - L'interfaccia di IE5

La configurazione di default rende il browser sicuro anche per i principianti, che sono "aiutati" con nuove caratteristiche.
Microsoft ha infatti integrato, in Internet Explorer 5, la tecnologia "IntelliSense", già nota agli utenti di Office. Con essa vengono infatti attivate le funzioni di:

  • "autocorrezione", con cui vengono corretti automaticamente i refusi più comuni nell'inserimento di una URL;
  • "autocompilazione" non solo delle URL già inserite, ma anche nei form: ogni volta che si inseriscono dati personali come username/password o indirizzi e-mail, appare un avviso che chiede se si vogliono salvare queste informazioni per usi futuri. Se si opta per il "si" (il default è NO), ogni volta che si ripasserà su quella pagina sarà sufficiente inserire la prima lettera ed automaticamente si potrà selezionare il dato preventivamente salvato;


    esempio form
    Figura 3 - Autocompilazione dei form
    Selezionando uno dei due account verrà automaticamente inserita la password (criptata)



  • "offline status", che imposta automaticamente la modalità offline quando si chiude la connessione ad Internet. Mentre il browser è in questa modalità le URL e le voci della history non presenti in cache vengono mostrate in grigio, in quanto non consultabili;
  • "save as", che permette di salvare sul proprio hard disk, in diversi formati, ogni pagina consultata con il browser: come file di testo, come HTML, come pagina completa (con tanto di cartella in cui verranno salvate anche le immagini), come Web Archive (file *.mht) che incorpora in un unico file il contenuto completo della pagina).

Alcuni confronti

    Per rendersi conto di quante migliorie siano state effettivamente apportate nella nuova versione di Internet Explorer, ho inserito nella tabella che segue alcune caratteristiche del browser, confrontato con la versione precedente.

Caratteristiche IE 4.01 IE 5
Active Desktop (meno intrusivo) si si
Gestione dei bookmark (molto migliorata) si si
Sincronizzazione delle pagine (semplificata) si si
Barra di Favorite, History, Search (migliorata) si si
FTP folder no si
Importazione ed esportazione di bookmark no si
Gestione del Proxy per ogni diverso account no si
Gestione del proxy su LAN no si
IntelliSense no si
Repair function () no si

Collegamento d'articolo
Parte 1 | Parte 2

Parte 2 Come personalizzare IE5


Daniela Apollonio è Collaboratore di BETA dal 1998; è raggiungibile su Internet tramite la redazione oppure all'indirizzo daniela@mclink.it.

Copyright © 1999 Daniela Apollonio, tutti i diritti sono riservati. Questo Articolo di BETA, insieme alla Rivista, è distribuibile secondo i termini e le condizioni della Licenza Pubblica Beta, come specificato nel file LPB.


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