BETA - rubrica Windows NT

Consigli e soluzioni migliori per le memorie di massa

Come dividere ("partizionare") l'hard disk sotto Windows NT Workstation e Server; sistemi di fault tolerance: RAID livelli 0,1 e 5

di Ermanno Baccarini

Ricordo un tempo non molto lontano i cui un hard disk di venti megabyte era un accessorio da marziano. Non esistevano i sistemi operativi con interfaccia grafica o almeno si limitavano al solo Macintosh con i floppy 3,5", e la RAM era di 640 kilobyte.

Adesso le cose sono cambiate e bisogna stare attenti a sovradimensionare bene le proprie scelte per non correre il rischio di trovarsi con un computer obsoleto sei mesi dopo averlo comprato. Negli ultimi due anni stiamo subendo un'accelerazione incredibile. I sistemi operativi fanno grossi passi avanti a ritmo annuale, i processori raddoppiano la loro potenza di elaborazione prima che il mercato abbia assorbito (si sia abituato) la generazione precedente, ed ognuno di noi impazzisce dietro a tutto questo. L'ultima parola magica dei produttori è diventata il "build-to-order". Li capisco, uno fa una fatica del diavolo a tirare fuori un prodotto e quando arriva sul bancone del negoziante non è più adatto alle esigenze del momento Allora si potrebbe riassumere la filosofia con "te lo costruisco come lo vuoi quando me lo ordini e te lo consegno il più rapidamente possibile".

Siamo arrivati anche ad eccessi del tipo che se vuoi acquistare un hard disk quello più piccolo che trovi sul mercato è da due gigabyte. Ma tutto questo non ha portato solo svantaggi, anzi. Ritengo assolutamente vantaggiosa questa situazione, per chi non ha esigenze particolari. Con pochi soldi si mettono insieme dei computer niente male. Si possono installare/usare diversi sistemi operativi, con il relativo software applicativo e si può lavorare su diversi standard, e con un solo computer si possono fare molte cose diverse. Quindi possiamo dire di essere più liberi e "potenti". Ma troppo "potere" può darci alla testa, portarci a sprecare molto di quello che non usiamo spesso, l'inutile. Certo è comunque meglio che installare di nuovo programmi, sistemi operativi quando ci torna utile usarli. Allora?

Allora, organizziamoci e conosciamo meglio i nostri prodotti. Appunto per questo ripensando al precedente articolo in cui ho trattato Usare dei trucchi per cambiare hard disk con NT, voglio adesso darvi alcune indicazioni generali sulle possibili impostazioni e partizionamenti che possiamo ottenere con NT 4.0 Workstation e Server.

Bando alle ciance e alle premesse chilometriche, passiamo alla pratica e tecnica pura.

Tra la versione Workstation e Server ci sono delle differenze, l'unica caratteristica comune è il File System che possono utilizzare sugli hard disk: FAT16 (per il FAT32 bisogna aspettare la versione 5.0) e NTFS.

Lo strumento per accedere e modificare, e anche formattare gli hard disk (e i cdrom) è l'utility "Disk Manager" nei tools di amministrazione. Non dimenticate di fare un commit dei cambiamenti ogni volta che definite una partizione nuova.

Per le due versioni indistintamente è possibile dividere l'hard disk fino a quattro partizioni, un massimo di quattro primarie (dalle quali possono partire altrettanti s. o.) o tre primarie e una sola estesa (è consentita una sola partizione estesa per hard disk).

Ogni partizione può essere combinata con un'altra o più su di un altro hard disk, di tipo diverso (SCSI, ESDI, IDE, EIDE), fino a 32, e formare una partizione unica (Volume set) della grandezza totale delle partizioni che lo compongono.

Il volume set unico permette di usare due hard disk, uno da 500Mb e l'altro da 750Mb, e definire un volume da 1,25Gb.

Selezionare un'area di spazio libero sull'hard disk, poi tenendo premuto il tasto Ctrl selezionare lo spazio libero l'altro hard disk. Dal menu Partition selezionare "Create Volume set".

Un volume si può ampliare (estendere) solo se è formattato in NTFS, basta selezionare la partizione da estendere, poi con il tasto Ctrl premuto selezionare lo spazio libero a nuova partizione al volume esistente ed espandere il volume selezionando "Extend Volume set" dal menu Partition. Il computer dovrà fare un restart e all'atto del caricamento del sistema operativo verrà aggiunto al volume set il nuovo spazio e formattato.

Cancellare un volume determina la perdita totale di tutte le informazioni presenti.

La differenza più importante/rilevante tra la versione Workstation e quella Server è la presenza del fault tolerance. Cosa vuol dire? Niente di più che NT Server è un sistema operativo a 'tolleranza di errore' per essere utilizzato come Server, appunto. NT Workstation essendo un prodotto client non ne è provvisto. In cosa consiste il fault tolerance per il file system di NT Server? Sostanzialmente nel supporto software del RAID, livelli 0,1 e 5.

RAID sta per "Redundant Arrays of Inexpensive Disks". Il RAID è suddiviso in vari livelli ed NT Server supporta via software i Livelli 0, 1 e 5 (il livello 0 è anche supportato dalla versione workstation). Il supporto RAID è chiaramente possibile anche attraverso hardware. Riteniamo comunque più pratica la soluzione software, a prescindere dal costo molto elevato dei controller RAID, se vogliamo procedere ad un upgrading di NT e il device non viene più supportato ci troveremo sicuramente nei guai, almeno fino all'arrivo del driver nuovo per il controller. E, comunque, "ingannando" il s. o. che vede l'array definito dal controller come un unico hard disk, può determinare delle interpretazioni errate nel software che ci gira sopra. La soluzione software è sicuramente più lenta (rallenta il server) rispetto a quella hardware, ma non teme modifiche al s. o. ed eventuali incompatibilità. Comunque io la preferisco a meno di smentite determinate dall'uso di prodotti RAID hardware estremamente sicuri.

 

RAID Level 0 Disk Striping

Nel RAID livello 0, il Disk Striping divide i dati in blocchi di 64K che posiziona ugualmente, con una velocità e ordine fisso, sopra a tutti gli hard disk dell'array. Per definire il RAID 0 sono necessarie due aree libere circa della stessa grandezza su almeno due hard disk diversi, anche se di tipo diverso (SCSI, ESDI, IDE, EIDE), fino ad un massimo di 32. Non fornisce il fault tolerance perché non ha nessuna funzione di registrazione ridondante dei dati. A differenza del Volume la quantità di hard disk occupata deve essere uguale per ogni hard disk,

Se uno degli hard disk dello stripeset fallisce o lo stripeset viene cancellato tutti i dati vengono perduti e non possono essere recuperati. Anche se non fornisce una protezione all'errore il livello 0 può essere utile per definire uno stripeset unico di due partizioni più o meno uguali su hard disk diversi, e comunque garantisce performance migliori, permettendo un I/O concorrente su tutti gli hard disk, rispetto ad un Volume set o una partizione su un hard disk unico.

RAID Level 1 Disk Mirroring

Il Disk Mirroring procede alla duplicazione della partizione, in modo costante e ininterrotto. Una sorta di backup continuo. Per definire il disk mirroring basta selezionare una partizione e con il tasto Ctrl premuto selezionare lo spazio libero su un altro hard disk, anche di diverso tipo (SCSI, ESDI, IDE, EIDE), ma di grandezza uguale e dal menu fault tolerance selezionare Establish Mirror. Il computer dovrà ripartire e nella fare di caricamento il sistema operativo definirà il mirror. Il livello 1 può essere usato anche per partizioni di Boot e Sistema.

In caso di guasto di uno degli hard disk basterà fare un break del mirroring (menu fault tolerance), sostituire quello danneggiato, formattarlo, copiare i dati da quello sano. Alla fine ristabilire il mirroring.

Un'alternativa per aumentare le performance e la sicurezza è il Disk Duplexing. Si ottiene aggiungendo un secondo controller al secondo hard disk, con il vantaggio che se un guasto capita ad uno dei controller l'altro può sempre rispondere al suo posto. Per il resto la procedure è identica. In termini di Lire per megabyte il mirroring permette l'uso di due soli hard disk, ma fa perdere il 50% dello spazio partizionato.

La cancellazione del mirroring (break) non causa perdite dei dati.

RAID Level 5 Disk Striping with parity distributed across multiple drivers

Il RAID 5 viene dopo il 2, 3 e 4, ma la Microsoft ha scelto di supportare solo il livello 5, che è l'evoluzione dei precedenti standard e quindi il più efficiente.

Uno Stripeset with parity si può definire da un minimo di tre spazi liberi identici su tre hard disk diversi, anche se di diverso tipo (SCSI, ESDI, IDE, EIDE), ad un massimo di 32. Può essere usato per tutte le partizioni, tranne che per quelle di boot e sistema. Come nel livello 0 le informazioni vengono divise su i vari hard disk in blocchi, ma a queste vengono aggiunte dei blocchi di parità, che possono servire a ricostruire i caso di errore (fisico) su uno dei dischi.

Per definire uno stripeset with parity basta selezionare tre aree libere su rispettivi hard disk e dal menu fault tolerance "Create Stipeset with Parity". Dopo che il computer sarà ripartito il sistema operativo genererà lo stripeset with parity.

In caso di rottura di uno degli hard disk basterà sostituirlo con uno nuovo e dal menu Fault Tolerance selezionare "Regenerate" e tutti i dati presenti saranno ricreati sul nuovo hard disk. Per quanto concerne il rapporto lire per megabyte lo spazio perso si riduce al 25%, ma obbliga all'acquisto di almeno tre hard disk.

La cancellazione dello stripeset with parity distrugge tutte le informazioni presenti sugli hard disk.


Ermanno Baccarini è Microsoft Certified Professional - Product Specialist Networking, ed è raggiungibile su Internet tramite la redazione

(12/1997)


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