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IBM OS/2 "Merlin" beta, l'OS/2 del futuro

E' arrivato in redazione negli ultimi giorni la beta della nuova versione del sistema operativo di Big Blue. OS/2 "Merlin", questo il nome formale che probabilmente verrà sostituito dal numero di versione (3.1 o 4.0), si preannuncia come un agguerrito concorrente per gli altri sistemi operativi presenti o in uscita: si parla ovviamente di Windows 95 e Windows NT. Con una commercializzazione prevista per l'ultimo quadrimestre di quest'anno, la prossima versione di OS/2 presenta molte novità, le più importanti delle quali vediamo in quest'anteprima.

a cura di Luciano Giustini

Il sistema operativo del momento, si sa, è Windows 95, che nonostante i suoi difetti congeniti e le mancanze strutturali sta compiendo la stessa strada del suo predecessore Windows 3.1, superandone le gesta in volata. La gente si abitua ai difetti e impara a superarli senza farsi troppi problemi. OS/2, costretto ancora una volta in una posizione di nicchia nel grande pubblico, è superiore ma poco supportato, con poche applicazione native e, lasciatemelo dire, con un Browser Internet non all'altezza del resto del sistema operativo. Un Netscape per OS/2 probabilmente farebbe la gioia degli appassionati e anche degli sviluppatori HTML come me.
Già, gli appassionati.
Lo scopo, nemmeno celato, di IBM è di fare di OS/2 un sistema operativo per tutti gli utenti avanzati e non solo per coloro che se lo vanno a cercare. Windows 95 viene installato alla fonte sul 70% circa dei PC attualmente in vendita, e pensare che quella sia l'unica scelta è un luogo comune che sta a IBM sfatare. In realtà scegliere OS/2 significa, ora come ora, imbarcarsi in non poche complicazioni. L'interfaccia grafica a oggetti è assolutamente la migliore oggi reperibile su qualsiasi piattaforma, con il suo schema intuitivo e la sua potenza. Ma l'installazione del sistema non è ancora propriamente "amichevole" e nonostante gli sforzi del team di sviluppo IBM l'utente non pratico rischia di installare esattamente l'opposto di quello che vuole, o peggio di non riuscirci affatto.
E poi, ormai, si sono creati degli standard di mercato che chi vuole imporre un sistema per un bacino di utenza sufficientemente ampio deve considerare. Non sono un supporter dei tristi schemi di creazione standard della Microsoft, ma semmai uno che vede la semplificazione della vita come un buon traguardo all'orizzonte. Usare sempre le stesse cose aiuta a usarle meglio, e più in fretta. Trovare gli stessi strumenti che si è abituati a manovrare tutti i giorni in un ambiente più familiare è la cosa migliore che un utente medio possa aspettarsi. Un sistema operativo che voglia avere successo e, come IBM desidera, un riscontro soddisfacente, deve mettere l'utente a proprio agio. Bisogna fare un difficile mix tra standard ormai consolidati e proposte innovative, e questo la Microsoft lo sa bene.

Usiamo OS/2, non Windows

Non così bene lo sa invece Big Blue. Questa nuova versione di OS/2 introduce molti elementi di novità sull'interfaccia grafica, che a mio avviso invece era l'unica cosa che andava toccata il meno possibile, e una gran mole di materiale provvisto insieme al sistema, il che è un'ottima cosa. Ma per le applicazioni vere e proprie siamo sempre in alto mare. A meno che non ci si affidi all'affiliata Lotus Corp., che porta a listino molte applicazioni ottimizzate per OS/2 - il che comunque non risolve tutti i problemi - l'utente medio trova discrete difficoltà a fare quello che fa tutti i giorni con il nuovo sistema, e finisce con sfruttare di più il codice Windows a 16 bit incluso nel sistema che non OS/2.
Quella che secondo me dovrebbe sparire come impostazione è che l'utente desideri di trovarsi davanti Windows usando OS/2. So che è difficile non confrontarsi continuamente con quello che è considerato uno standard per i sistemi operativi, ma il compito di IBM dovrebbe essere proprio questo: non far mai rimpiangere Windows e contemporaneamente permettere di produrre cose interscambiabili. Invece..

I soliti noti

Non c'è un programma di manipolazione grafica degno di questo nome, e bisogna andarselo a cercare nel circuito shareware. Ma per cose pesanti non si trova certo un Adobe Photoshop, e purtroppo neanche un Paint Shop Pro, e quindi rinunciamo per il momento a creare qualcosa di grafico. Allora ci tuffiamo nello scritto, e l'editor di sistema è un Notepad potenziato, ovviamente ASCII, con la conseguenza che una e accentata scritta lì è un carattere strano su Windows (che usa ANSI), e viceversa. Nulla di male, usiamo un word processor salvando in un formato universale, un modo spesso utilizzato per non avere problemi nella condivisione di documenti. Fornito con OS/2 c'è l'Editor avanzato che potrebbe risolvere questi problemi, ma ha un'interfaccia talmente fuori standard da mettere in difficoltà perfino l'utente esperto, figuriamoci un iniziando. Non parliamo poi di formati di esportazione, inesistenti a parte quello piano. Ci troviamo, infine, su IBM Works fornito insieme al sistema, che ci permette di scrivere e salvare RTF (un formato tra i più compatibili). Non è un WinWord e neanche ci si avvicina un po', a parte i tempi di reazione, ma per un uso generale va bene.

Proposte

IBM Works comprende anche un foglio elettronico e un database, rimasti come architettura e aggiornamento ai tempi di Apollo 13: se stessi nel team di sviluppo di OS/2 la prima cosa che farei sarebbe una bella svecchiata a questo pezzo di software. Una mossa azzeccata sarebbe quella di includere un word processor HTML, dando così il la alla diffusione di questo formato e alla sua utilizzazione universale. I più esperti potranno farne uno dall'Editor avanzato avvalendosi di macro, ma il solito utente normale probabilmente neanche sa di poterlo fare, e comunque non ne viene certo un editor WYSIWYG, e quindi per un uso generalizzato non va bene.
Ancora, un'altra mossa azzeccata potrebbe essere la compatibilità con i nomi lunghi di Windows 95: non perchè sia una soluzione tecnicamente valida, tutt'altro (vedi il nostro articolo al proposito: VFAT= Very FAT), ma perchè faciliterebbe decisamente il passaggio dall'uno all'altro sistema operativo. Se pensate a un utente medio che ha appena rinominato con soddisfazione tutti i suoi documenti in nomi umanamente comprensibili comprenderete che ricominciare tutto da capo non sia esattamente il massimo della vita. IBM, in verità, ha diffuso un tool di conversione da nomi lunghi VFAT a HPFS, era incluso nel pacchetto JustWarp di qualche mese fa. Tralasciando il fatto che questa operazione su un monte di nomi lunghi di 100-150 unità porta i file degli attributi estesi a dimensioni considerevoli, rimane il problema della staticità: se qualcuno o qualcosa rinomina un file di questi fuori da OS/2, quest'ultimo non se ne accorge, con i problemi del caso.


In compenso c'è una nuovissima taskbar del tutto simile a quella di Windows 95, ma più bruttina, in tipico "look & feel" old-OS/2. Il suo nome è WarpCenter e il suo funzionamento, in OS/2, sfrutta i veri oggetti di sistema e non i collegamenti fittizi che invece conosciamo in Windows 95. Manca, però, l'unica cosa che rende la taskbar di Win95 un'invenzione intelligente: l'elenco dei task attivi sulla barra con la possibilità di passare dall'uno all'altro con un colpo di click. C'è un menu asservito a questo scopo, ma è decisamente meno immediato.

Conclusioni

Ho tralasciato volutamente di parlare dell'aspetto più importante in termini assoluti di questa versione di OS/2, il sistema di dettatura a voce per comandi e word processing, per il quale faremo una apposita prova in un prossimo Numero di BETA. Ho tralasciato anche di parlare dell'inclusione di Java nel sistema, considerato che sviluppare per il World Wide Web con quel Browser richiede una buona dose di masochismo (non me ne vogliano gli aficionados del WebExplorer - ma provate a impaginare qualcosa di serio e poi desidererete anche voi un Netscape per OS/2).
In conclusione, dalle brevi prove che ho fatto, ha preso corpo in me l'impressione che IBM abbia curato molto la parte grafica, riuscendo ad assomigliare di più a Windows 95 ma senza mutuarne da questo l'eleganza formale, ma si sia dedicata poco alla risoluzione di alcuni problemi congeniti di OS/2, per esempio la mancanza di tool nativi che siano anche di utilizzo generale. La taskbar è un buon mezzo per navigare nel proprio sistema, ma ha bisogno ancora di svariati miglioramenti, così come la parte Internet relativamente al collegamento, ancora un po' macchinosa da settare correttamente. L'interfaccia ha acquisito più tridimensionalità rispetto a prima e si nota la maggiore cura posta nei particolari, come le linguette dei Settings Notebook (che ora si chiamano Proprietà), ora colorate diversamente e poste in alto, e l'introduzione di un bottone di chiusura dei Folder.
Questa release di OS/2 (9.99 secondo consuetudine IBM) è una beta e come tale è soggetta a diversi cambiamenti e aggiustamenti prima della versione definitiva. Quando uscirà, sarà interessante valutare quali aspetti sono stati modificati rispetto a ora e quanto influirà il sistema di riconoscimento vocale sulla utilizzabilità del sistema.

Scheda delle principali novità


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