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[Rubrica Prove Software] Coordinamento di Luciano Giustini

HotDog-32 1.0 per Windows 95

Seconda parte

di Alessandro Vannini

Iniziamo la nostra carrellata con uno sguardo all'aspetto più appariscente di un programma, la sua interfaccia grafica: completamente ridisegnata, è del tutto sparita la toolbar delle funzioni situata in alto nella precedente release, sostituita da un discutibile "toolbone", una specie di osso per cani dotato di icone associate ad alcune funzioni fondamentali come "Open file", "Save as...", ecc. (il toolbone non è riconfigurabile, ma è disattivabile); la filosofia canina permea in molti punti il programma, anche ad esempio nei nuovi effetti sonori introdotti per sottolineare le diverse azioni di editing (sorvoliamo, sono disattivabili anch'essi).









Fig.1 - Il toolbone
Tramite questa barra è possibile accedere alle funzioni più comuni del programma, come la selezione dei file da editare, o alcuni strumenti di lavoro come il comodissimo "Rover", di cui parleremo più avanti. Nell'utilizzo pratico, questo toolbone si rivela poco utile, ed alla fine spesso si decide che è veramente scomodo, soprattutto perchè può generare confusione nella finestra di editing; ma non c'è problema, con l'apposito comando View/Toolbone si disattiva in un attimo!

La toolbar è diventata di tipo floating, e c'è la possibilità di crearne un numero illimitato, ognuna al massimo dotata di dieci bottoni, ridefinibili a piacere nella funzione ed anche liberamente ridimensionabili. In sostanza, adesso lavorando a 1024x768 è possibile avere, con un'area di editing ancora molto ampia, una ricchissima toolbar di ben sessanta bottoni diversi, tutti a portata di click (se riuscite a districarvi tra le icone). La scelta delle floating toolbar e' abbastanza opinabile, specie per chi, come chi vi scrive, non è abituato a trovarsi il desktop pieno di elementi vaganti: magari avremmo preferito poter scegliere tra floating e fixed, sia perchè le barre spesso si trovano a coprire zone di testo su cui stiamo lavorando (è quanto mi sta succedendo in questo istante, mentre scrivo), sia perchè la presenza delle toolbar isolate rende assai più lento il ridisegno della finestra del programma, nel caso (abbastanza frequente, peraltro) di switch continuo tra il programma di editing e il browser utilizzato per l'anteprima del file HTML in costruzione, operazione già di per sè abbastanza pesante. L'opzione di una fixed toolbar è una caratteristica che richiediamo a gran voce. A proposito di lentezze, è da segnalare come per simili programmi di grosse dimensioni lo sviluppo in Visual Basic faccia sentire tutte le sue limitazioni, facendo ben desiderare una più veloce versione in C. Anche in questa release possibile ottenere la colorazione delle tag HTML (anche con colori differenti a seconda che si tratti di tag standard o no), ma ancora esiste il fastidiosissimo limite della colorazione differita, durante la quale il programma si blocca inesorabilmente, impedendo all'utente qualsiasi azione; fatto che, per file di dimensioni piuttosto estese, arriva a richiedere diversi secondi, tutti di inattivit forzata. Come ripiego, possibile colorare solo le tag al momento visibili sullo schermo, con notevole velocità, ma anche con notevole imprecisione; in sostanza, si tratta di una funzione praticamente ancora inutilizzabile in HotDog 32.

Fig.2 - Floating toolbars:
la toolbar della precedente versione di HotDog si è "frammentata", spezzandosi in numerose floating toolbar, posizionabili liberamente all'interno dello spazio di lavoro del programma. Ogni toolbar può contenere al massimo dieci bottoni, ognuno associabile ad un comando per mezzo di un'utility apposita, che come in WinWord presenta una lista di tutti i comandi disponibili, selezionabili per costruire barre personalizzate ed anche completamente ridimensionabili. Certo può essere comodo avere sottomano tutti i comandi ti più frequente utilizzo, a patto però di non esagerare nella creazione delle barre, per non rischiare di impazzire nella ricerca dell'icona giusta tra la moltitudine di bottoni disponibili.















Riguardo alle funzioni disponibili, ci sono alcune novità sostanziali, sia per chi scrive, che proviene dalla versione Standard della precedente release, priva di parecchi comandi presenti invece nella versione Pro, sia per chi ha già dimestichezza con quest'ultima. Dunque, alle solite opzioni di formattazione e controllo dei link si aggiungono alcuni plug-in abbastanza comodi, che in ogni caso rivelano un intenso lavoro di progettazione per questo nuovo HotDog 32. Innanzitutto il programma adesso è dotato di un sottosistema di navigazione per il WWW. Sì, proprio così, una specie di mini-browser ridotto all'osso (appunto, stiamo parlando di HotDog :-))), dotato delle funzioni più elementari, ma comunque sufficiente per l'utilizzo in associazione con l'editor. Non siamo al WYSISYG, comunque mai veramente necessario, ma non se ne sente granche' la mancanza. Rover, così si chiama questo "real time output viewer", alleggerisce non poco il sistema se avere aperto il Netscape contemporaneamente all'editor crea qualche problema; il plug-in si comporta in maniera abbastanza efficace nella maggior parte delle situazioni, visualizzando le pagine HTML con sufficiente precisione, se prendiamo come standard di paragone il Netscape; ad esempio vengono correttamente visualizzate tutte le formattazioni del testo, le tabelle, i form, e le immagini sia nel formato JPEG che nel formato GIF (anche interlacciato o trasparente); in questo modo, per le operazioni di editing, Rover può egregiamente sostituire il vostro browser preferito, agganciandosi anche alla navigazione online se desiderate importare direttamente nell'editor le pagine più interessanti che visitate, e su cui desiderate "smanettare". Attenzione, però: Rover non supporta gli applet Java e Javascript, che quindi non compariranno nel preview. Un altro interessante plug-in è costituito dal modulo di upload automatico delle pagine completate sul server che vi ospita: in pratica si tratta di un client FTP che si collega con il web-server per l'upload dei documenti e dei file collegati, in modo da compiere le operazioni di pubblicazione in un unica manovra, del tutto automatizzata.


Fig.3 - ROVER
Il mini-browser di HotDog permette di visualizzare rapidamente le anteprime del documento in fase di realizzazione senza la necessità di passare al browser normalmente utilizzato per la navigazione nel WWW. Normalmente, durante l'allestimento di un documento ipertestuale, si lavora contemporaneamente con tre diversi programmi: l'editor per il documento, il browser per visualizzare le anteprime, e un programma di grafica per la manipolazione delle immagini incluse nell'ipertesto. In queste condizioni, si può arrivare in breve a mettere in ginocchio la propria macchina, se non la si può efficacemente carrozzare con parecchia memoria RAM e con un sottosistema grafico sufficientemente veloce e sofisticato. Rover si dimostra efficace proprio in queste situazioni. Inoltre può essere tranquillamente utilizzato per la navigazione online, se si desidera importare al volo in HotDog le pagine più interessanti che si visitano.


Per quanto riguarda le altre funzioni di editing, praticamente nulla è cambiato rispetto alla precedente versione: sono disponibili controlli praticamente per qualsiasi operazione vogliate compiere sul vostro documento, e questo fa di HotDog uno strumento veramente potente nella gestione e creazione di pagine HTML. Da segnalare l'aggiunta di due utili funzioni, il controllore sintattico per la validazione dei tag HTML (impostabile sia per il linguaggio di Netscape che per quello di Internet Explorer), e lo spell checker per l'ortografia dei testi (corredabile di vocabolari per molte lingue, italiano compreso, disponibili sul sito della Sausage). La composizione degli elementi complessi come le form e le tabelle è facilitata dalla possibilità di preview di ciò che si sta costruendo, in modo da poter controllare passo passo il proprio lavoro.

Fig.4 - HTML syntax checker
Il modulo di controllo della sintassi HTML di HotDog: questa funzione permette di verificare il proprio documento per una particolare formattazione, in modo da manterensi aderente alle specifiche di uno degli standard ufficiali (HTML 1.0 e HTML 2.0), oppure di uno degli standard de facto, come la formattazione proprietaria di Netscape o di Microsoft Internet Explorer.








Fig.5 - HTML spell checker
Con HotDog è possibile controllare l'ortografia dei testi durante la composizione dei documenti. La funzione ignora automaticamente le tag HTML durante il controllo, in modo da alleggerire il lavoro. Oltre al dizionario standard fornito col programma è possibile definire dei dizionari custom, nei quali includere i termini propri di uso più frequente. In ogni caso, sul sito di distribuzione del programma sono disponibili diversi dizionari, per molte lingue, tra i quali figura anche la versione in italiano.

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